L'Avana

L’Avana è la capitale di Cuba, è la più grande città dei Caraibi: affascinante nella sua architettura malinconica e decadente, variopinta nella moltitudine di auto coloratissime e sfavillanti che s'intrecciano con i coco taxi e le bici taxi, affollata dalla miriade di gente che popola le strade e i parchi in giro a passeggiare o anche solo a chiacchierare, è una città dalle tinte forti: forti sono i colori, gli odori, i sapori, la vita. La sua caratteristica più immediata è il suo passato coloniale in bella vista: il susseguirsi di edifici coloratissimi, di castelli, di cattedrali, di palazzi e di musei. La sua linea costiera è lunga, scintillante e il malecon offre tramonti indimenticabili. Il quartiere storico de la Habana Vieja è decretato dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità e vanta circa un migliaio di monumenti. L’Avana è uno dei centri urbani più ricchi di cultura al mondo, qui la cultura è celebrata, goduta, condivisa con esuberanza. Tantissimi sono i centri culturali sparsi in tutta la città. Le gallerie d’arte riempiono le vie di pitture, così come la musica e la danza riempiono i locali, fino a riversarsi sui marciapiedi a passi di balli caraibici improvvisati. Ovunque ci sono circoli del cinema, teatri e negozi di libri. Ispiratrice di scrittori, poeti e artisti di vario genere, come Ernest Hemingway e Federico Garcia Lorca, che non a caso hanno deciso di vivere all’Avana la propria vita. L’Avana va vissuta a partire dal suo lento e affascinante risveglio, quando le strade cominciano a brulicare di gente indaffarata in ogni sorta di lavoro: dal panettiere ambulante, al rigattiere, al meccanico intento a smontare pezzi di automobile in mezzo alla strada, fino a tarda notte, quando tutto raggiunge l’apice della vita animata della noche habanera. L’Avana, così come tutta Cuba, non si può raccontare: va vissuta.